19 Dicembre 2016
da Stefano Bergesio 
Cari amici,
L'avvicinarsi del Natale e il prossimo cambio
d’Anno mi offrono l’occasione per riprendere un dialogo che con qualcuno non si
è mai interrotto ma che ha bisogno, ogni tanto, di qualche “appello generale”.
Per portare a tutti i saluti e gli auguri di chi, come me, è rimasto o è
ritornato a vivere a Cuneo (Luigi Marengo, Giancarlo Tallone, Bruno Mandrile,
Umberto Berra…) e dei padri che risiedono attualmente al San Tomaso e che hanno
segnato in qualche modo la nostra formazione scolastica e umana: oltre ai padri
Gigi Manino, superiore, Mauro Pasquale, nostro ex compagno, Paolo Gamba,
Maurizio Bozzo Costa, sono arrivati negli ultimi mesi i padri Giancarlo Donnini,
Stefano Moschetti e Umberto Burroni; e poi c’è fratel Carlo Giraudo, sempre in
forma nonostante gravi su di lui gran parte della cura verso gli anziani della
comunità. E per anticipare gli appuntamenti del prossimo anno, il raduno a Cuneo
il 24 settembre, come ormai d’abitudine l’ultima domenica di quel mese, e quello
di Cagliari che credo cadrà la prima o la seconda domenica di giugno (ci
aggiorneranno Ignazio Pinna, Gian Piero Liori e Gesuino Contini) al quale lo
scorso anno ha partecipato una nutrita delegazione continentale.
Volevo poi ricordare l’impegno che ci siamo
presi con i nostri compagni attualmente in missione in Madagascar, in
particolare Elio Sciuchetti e Gabriele Navone, di dar loro una mano nei progetti
che hanno in corso nel campo dell’educazione. Abbiamo ancora una piccola somma
raccolta nell’incontro di settembre e vorremmo inviarla in Madagascar entro
l’anno, possibilmente integrata da qualche altro contributo, tramite
l’associazione Reggio Terzo Mondo. Il vantaggio di questo canale, ci spiegava p.
Navone, è che non viene trattenuta alcuna provvigione ed è possibile, per chi
versa il contributo, dedurlo dalla dichiarazione dei redditi. Rimane aperto
anche il conto corrente, gestito da Gianni Genero, con cui negli scorsi anni
abbiamo aiutato p. Tonino Taliano, quando anche lui costruiva scuole a Mahajanga,
sulla costa nord occidentale dell’isola. Lui stesso, che ora è nella parrocchia
francofona di Antananarivo, ci ha incoraggiati a dare una mano a Elio e a
Gabriele ma ha ancora contatti con tante esigenze caritative.
Nel nostro sito
www.exalunnisantomasocuneo.org è sempre possibile inviare comunicazioni e
materiale da pubblicare, scrivendo a cotella.p@alice.it
Spero che nessuno si sia persa la ricca
documentazione che Pier Mario ha elaborato e postato sull’incontro di Cagliari e
su quello di Cuneo. Suggestiva, in quella relativa all’incontro di settembre a
Cuneo, la successione di foto che documenta la salita alla cupola del santuario
di Vicoforte, accessibile dalle FotoGallerie in
Convegno 2016-Cuneo.
Per arrivare, invece, alle foto di Cagliari è
sufficiente andare su FotoGallerie e cliccare su
Convegno 2016-Cagliari.
Sempre in FotoGallerie è possibile già rivedere le scansioni di due numeri di
Ragazzi Così (dicembre ’59 e aprile ’60), con foto, testi e pure le pubblicità
stile anni ’60. Io, chissà perché, sono particolarmente attratto da queste
pagine di pubblicità, ma guardo con attenzione anche le altre, le nostre facce
giovanili, i nostri sogni, i nostri propositi, commenti a volte ingenui, a volte
spiritosi.
Non mi resta che salutare tutti caramente, a
disposizione per ogni informazione che riguardi collegamenti con nostri ex
compagni (dal momento che, per motivi di privacy, non vogliamo pubblicare sul
sito i numeri di telefono delle circa 180 persone con cui siamo in contatto), o
per ricevere suggerimenti per iniziative volte a tenere unito il nostro gruppo.
Auguri e arrivederci nel 2017!
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12 Novembre 2016
da Stefano Bergesio sull' incontro a Gallarate
Sabato 12 novembre quattro cuneesi hanno approfittato della
bellissima giornata per far un giro all’Aloisianum di Gallarate, in provincia di
Varese, dove fino a qualche decennio fa i gesuiti avevano la facoltà filosofica
per la formazione delle nuove leve. Ora la struttura è adibita a infermeria per
i religiosi anziani e a residenza per i pochi padri che svolgono attività in
città e nell’adiacente grande chiesa del Sacro Cuore. Qualcuno di noi a
Gallarate ha passato degli anni di studio ma il motivo principale del viaggio
era ritrovare vecchi amici: i padri Bruno Bois, Michele Turco, Aldo Genesio e
Veo Piazza, fratel Romolo Testoni, oltre a Carlo Capello che abita a Gallarate e
a Franco Delpini che abita a Jerago, a pochi chilometri da Gallarate.

Nella foto, scattata sulla scalinata
dell’Aloisianum, in prima fila da sinistra Carlo Capello, Michele Turco, Carlo
Giraudo, Luigi Marengo; in seconda fila, Stefano Bergesio, Gabriele Somà, Franco
Delpini.
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02 Ottobre 2016
da Stefano Bergesio sull' incontro a Cuneo degli ex-allievi
Cari amici,
Questa
domenica me ne sto tranquillo in casa per “digerire” i meravigliosi tre giorni
del week end scorso, per sistemare un po’ di foto che mi stanno arrivando da
Pier Mario e da altri artisti, nell’attesa che vengano postate sul nostro sito,
e per archiviare qualche documento che ho buttato di fretta nella cartella del
San Tomaso, relativo alle cose che ci siamo dette domenica a pranzo.
Ringrazio
tutti voi che avete partecipato all’incontro, in particolare quelli che
tornavano a Cuneo per la prima volta dopo tanti anni: Giovanni Serra da Sassari
con la moglie Simonetta, Italo e Giovanni Asti da Fontanaluccia (con loro ci
siamo trovati già il sabato sera per la cena, ospiti nella cascina di Giancarlo
Tallone a Passatore), e Paolo Riba da Torino/Dronero, rappresentante di una
generazione un po’ più giovane rispetto alla media degli ex con i quali siamo in
contatto, e per questo spero che ci aiuterà ad allargare il nostro gruppo in
quella direzione. Ringrazio anche tutti quelli che non sono potuti venire
quest’anno ma che hanno telefonato, o inviato mail o messaggi, per far sentire
la loro partecipazione e dichiarare che “ci tengono” a essere dei nostri. E poi
un grazie di cuore ai nostri amici padri gesuiti che ci hanno accompagnati in
quegli anni dell’adolescenza e dello studio e ci onorano sempre della loro
presenza. Come tutti gli anni, anche domenica a concelebrare la messa delle 11
nella cappella del san Tomaso c’erano p. Teresio Gianuzzi e p. Piero Granzino,
dal Sociale di Torino, p. Franco Guerello da Genova, oltre al superiore p. Gigi
Manino con gli altri padri della residenza, Maurizio Bozzo Costa, Paolo Gamba e
Mario Urilli. Quest’anno in chiesa potevamo contare per la prima volta su di un
cerimoniere vero, Mario Barbero, che a Torino segue la liturgia nella chiesa di
santa Teresa dei Carmelitani Scalzi e che ha guidato i lettori “storici” Ignazio
Pinna e Luigi Marengo.
Abbiamo
pranzato all’osteria della Chiocciola, in pieno centro storico, con un menu
semplice e tradizionale che mi pare sia stato gradito. Come è stato molto
gradito il Barbaresco e il Moscato offerti da Pier Giorgio Tibaldi, anche lui
assistente al san Tomaso negli anni ‘58/’60. Dopo il pranzo abbiamo parlato del
progetto che abbiamo in corso per aiutare i nostri compagni missionari in
Madagascar, Tonino Taliano, Gabriele Navone ed Elio Sciuchetti. Abbiamo trovato
un canale più semplice per far loro avere aiuti, tramite un’associazione di
Reggio Emilia che pare non si trattenga provvigioni e che garantisce la
deducibilità dell’offerta. Ma su questo, e sull’eventuale costituzione di una
Onlus nostra, abbiamo delegato a un gruppo di lavoro costituito dall’avvocato
Lorenzo Bertaggia, dal notaio Michele Testa, dal commercialista Paolo Riba e
dall’esperto in associazionismo dottor Giovanni Seia. Siamo ben coperti sotto
tutti gli aspetti, non vi pare?
Dopo il
pranzo chi non ha dovuto ripartire subito ha potuto partecipare per qualche ora
alla vita cuneese di un pomeriggio di festa: in piazza Virginio c’era il
concerto della Fanfara del 1° Reggimento dei Granatieri di Sardegna, qualcuno ha
fatto una passeggiata fino al Santuario degli Angeli, altri hanno visitato la
stupenda chiesa gotica di San Francesco.
Per gli amici
sardi che si sono fermati fino a martedì (Ignazio Pinna, Simonetta e Giovanni
Serra) avevamo organizzato un tour nel monregalese che ha avuto buon successo
grazie alla partecipazione di tanti “continentali” che ci hanno aiutato a
raggiungere il numero di 25 richiesto dalla cooperativa per portarci, di lunedì,
a visitare monumenti nonostante il giorno di chiusura. E i monumenti meritavano
davvero! Al mattino ci hanno fatti salire, imbragati e difesi dal casco, sulla
cupola del santuario di Vicoforte, la cupola ellittica più grande al mondo, e al
pomeriggio abbiamo visitato la chiesa della Missione di Mondovì, collegata al
primo collegio dei gesuiti in Piemonte. Un’emozione incredibile per tutti noi,
ma in particolare per Pietro Crivellaro che dai 52 metri del cupolino di
Vicoforte avrebbe voluto calarsi in corda doppia e per p. Franco Guerello che,
con i suoi 89 anni, ha voluto raggiungere il primo livello del cupolone e a
Mondovì, nella sobria, seppur barocca, architettura della chiesa dedicata al
missionario Francesco Saverio, ha ritrovato il carisma del gesuita “uomo per gli
altri”. Pietro, da parte sua, partendo dalle caratteristiche scenografiche di
questa e di molte altre chiese cinquecentesche della Compagnia di Gesù, ha
sottolineato il ruolo innovativo dei collegi dei gesuiti nel campo del teatro,
“sdoganato” dalla sua immagine diabolica e riportato nel ciclo dell’educazione.
Allego a
questa mia due istantanee: una con il nostro gruppo all’uscita dal collegio dopo
la messa di domenica 25, l’altra con i coraggiosi che hanno affrontato
l’ascensione alla cupola di Vicoforte. Sono un anticipo della ricca messe di
foto che Pier Mario sta elaborando per il nostro sito. Approfitto per ricordare
che chi ne avesse a disposizione delle altre può inviarle a
cotella.p@alice.it
Un abbraccio
e un arrivederci a presto.

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25 Settembre 2016
Incontro
a Cuneo degli ex-allievi (vedi
notizie flash)
Cari amici,
Per chi abbia bisogno di
ospitalità a Cuneo, oltre agli hotel già frequentati negli anni scorsi dagli
amici sardi e toscani, allego una buona proposta di un Bed & Breakfast di Borgo
Gesso, a due passi all’abitazione di Luigi Marengo. Potete contattarlo
direttamente, presentandovi come ex alunni del san Tomaso, o telefonare a Luigi
(333.2394047) che si è speso per avere le condizioni migliori
Approfitto per augurare a tutti
buone vacanze, contando di rivederci presto a Cuneo.
Stefano Bergesio (335.6875934)
STRUTTURA ALBERGHIERA ”EREMES”
Tel. 01711870058 Cell: 338/7688976 - CUNEO –
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Mail: info@eremes.it Sito
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Egregio sig.
Bergesio,
Come accennato al sig. Marengo, abbiamo creato a Cuneo, via Spinetta 27/29
angolo via della Vecchia Ferrovia, Borgo san Giuseppe, una
struttura alberghiera denominata ”EREMES” tutta di nuova costruzione
in stile moderno. Pertanto saremmo onorati di ospitarvi per l'evento che si
terrà in Settembre.
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gli ospiti saranno dotati di un
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camere oltre ad essere elegantemente arredate, sono dotate di
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Le suddette Tariffe a voi riservate valgono tutto l’anno indipendentemente
dalla stagione e stato di occupazione della
struttura.
Rimanendo in
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atteso alle vostre aspettative, porgiamo i nostri migliori saluti.
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24-25-26 Settembre 2016
Incontro a Cuneo degli ex-allievi
VEDI LE RASSEGNE
FOTOGRAFICHE
Santuario di Vicoforte Mondovì - Magnificat

Chiesa della Missione a Mondovì
Sala delle lauree-Vescovado di Mondovì
Ex-allievi a
Passatore (cascina di Giancarlo Tallone) e a Mondovì (Società Operaia)
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12 Settembre 2016
da Stefano Bergesio sul prossimo incontro a Cuneo
degli ex-allievi
Cari amici,
mancano due settimane al nostro incontro di domenica 25 settembre e abbiamo
bisogno di avere le idee chiare su chi verrà e anche su chi si fermerà (o
ritornerà) il giorno dopo per il tour nel monregalese. Faccio quindi il
riassunto del programma che abbiamo elaborato:
Domenica 25 settembre
Ore 10,30: Ritrovo presso il San Tomaso (via Statuto 14) e saluto dei padri
della comunità.
Ore 11,00: Messa nella Cappella del Collegio.
Ore 12,30: Pranzo presso
l’Osteria
della Chiocciola, in via Fossano 1 (tel. 0171.66277).
Durante il pranzo Pier Mario Cotella illustrerà le novità
del nostro
sito internet.
Dopo il pranzo si potrà assistere al concerto della Banda del I° Reggimento
Granatieri di Sardegna in piazza Virginio o visitare la chiesa di san Francesco
o fare una passeggiata al santuario degli Angeli o chiacchierare con gli amici
in un dehor nella splendida via Roma pedonale.
Lunedì 26 settembre
Ore 9,30: Partenza in auto per Vicoforte, per visitare la cupola ellittica
del Santuario.
Per chi vuole è possibile la salita assistita fino al cupolino, con una vista
mozzafiato sulla struttura architettonica del monumento (vedi le recensioni de
La Stampa del 7 Settembre
e de La Guida del 9
Settembre).
Ore 12,00: Ritorno a Mondovì dove si pranzerà “frugalmente” in un locale di
Piazza Maggiore.
Ore 15,00: Visita alla Chiesa della Missione, con i capolavori pittorici del
gesuita Andrea Pozzo, delle
sale del Vescovado con gli arazzi fiamminghi e del giardino del Belvedere, con
la Torre dei Bressani
Si potrà poi scendere a Mondovì Breo, centro commerciale della città, ricca di
monumenti come la chiesa dei Santi Pietro e Paolo col caratteristico “Moro”,
automa meccanico che batte le ore e che è diventato il simbolo di Mondovì.
Il costo del tour, concordato con la cooperativa Kalatà che ha lanciato, con
logo “Magnificat”, la visita della cupola di Vicoforte lo scorso anno in
occasione di Expo 2015, è di euro 19,50 a persona (10 per Vicoforte e 9,50 per
Mondovì), se raggiungiamo il numero di 25 partecipanti. Questa, d’altra parte,
era anche la condizione per una visita “fuori calendario” a questi monumenti
che, di regola, sono aperti solo dal martedì alla domenica. Pregherei, quindi,
gli amici cuneesi di diffondere la voce e di aggregare alla comitiva anche
conoscenti e famigliari non necessariamente collegati al san Tomaso ma
desiderosi di gustarsi in tranquillità una visita “in esclusiva”.
Qualcuno ha già confermato la sua presenza o ha comunicato l’impossibilità di
esserci. Prego chi non lo ha ancora fatto di mettersi in contatto con me
(335.6875934) o con Luigi Marengo (333.2394047) o con Giancarlo Tallone
(347.1796740) o rispondendo a questa mail.
Arrivederci a presto e in tanti.
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26 Agosto 2016
PADRE GABRIELE
NAVONE (“JUNIOR”)
da Luigi Chiamba
Padre Gabriele Navone S.J., missionario in Madagascar, ha trascorso nell’estate
un periodo in Italia soggiornando a Chieri, presso la sorella Dina, a pochi
chilometri dal suo paese natio che è Cambiano. Un gruppo di ex alunni che
l’avevano conosciuto al San Tomaso, una dozzina, ne ha approfittato per
incontrarlo la sera di venerdì 26 agosto. Ciò è stato possibile grazie
all’ospitalità offerta da Renato Tosco, un ex della classe 1946, titolare
dell’azienda tessile chierese “Passamaneria Italiana”, che ha accolto i
nostalgici nella sua bella tenuta di campagna, sulla strada collinare per
Pecetto, coronando la serata con un’ottima cena.
Durante l’amichevole incontro chierese, occasione per rievocare molti fasti (e
nefasti) dei tempi andati, padre Navone “Junior” ci ha riassunto le tappe
fondamentali della sua vita, notizie che integrano e completano i pochi ma
intensi ricordi che molti di noi hanno di lui, quasi un mito, quando i nostri
percorsi si erano incrociati e intrecciati per un anno alla Scuola Apostolica
del San Tomaso di Cuneo, lui prefetto di noi ragazzi scavezzacolli affidati alla
sua tutela, presto separati da circostanze che solo in parte potevamo allora
intuire.

P.Gabriele a Cambiano (2016) |
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Prima messa di P.Gabriele |
Breve biografia di p. Gabriele Navone con testimonianza di
Gianfranco Ricci
Precedente notizia del 2013
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31 Luglio 2016
Cuneo
-
da Stefano Bergesio sul prossimo incontro a Cuneo degli ex-allievi
Cari amici
sarà un caso che io dati questa
comunicazione proprio nel giorno in cui i nostri amici padri gesuiti festeggiano
il fondatore sant’Ignazio? Giuro che non l’ho fatto apposta, ma il fatto è che
mancano meno di due mesi all’incontro annuale che abbiamo programmato qui a
Cuneo per domenica 25 settembre e ritengo necessario cominciare a pensarci
seriamente: chi è lontano per bloccare qualsiasi altro impegno in quella data,
noi cuneesi per programmare al meglio l’incontro e l’ospitalità, anche se sarà
dura emulare l’accoglienza degli amici sardi all’inizio di giugno a Cagliari.
Come anticipato, prevediamo
nella mattinata di domenica la salita alla Torre Civica di via Roma, fornita di
ascensore, da cui si domina la città e buona parte della pianura cuneese. La
messa delle 11 nella cappella del San Tomaso sarà il momento clou della giornata
e l’occasione per rivedere il nostro collegio, i banchi su cui si pregava, i
cortili in cui si giocava, anche se le aule in cui si studiava sono state
alienate e ora ci vanno a scuola gli studenti di ragioneria…
Abbiamo concordato il pranzo in
un locale del centro storico, sulla stessa piazza Virginio su cui si affaccia la
bellissima chiesa romanico-gotica di San Francesco, una chimera che ci sfugge da
due anni ma che stavolta potremo visitare. Contrariamente a quanto avevo
comunicato, non è prevista la rievocazione storica della battaglia di Madonna
dell’Olmo del 1744 perché gli ex Granatieri di Sardegna che organizzavano
l’evento hanno fissato, anche loro nella nostra data, il raduno nazionale a
Cuneo: quindi sfileranno mattino e pomeriggio in via Roma e alle 16 ci sarà, in
piazza Virginio, un concerto della Banda del I Reggimento di Sardegna, proprio
quella che a Roma suona quando il Presidente della Repubblica accoglie i capi di
Stato. Si potrà assiste al concerto e poi, chi vuole, potrà finalmente visitare
la chiesa di San Francesco, o fare la classica passeggiata di circa due
chilometri lungo il viale degli Angeli, con vista sulla valle del Gesso, fino
al Santuario degli Angeli, dove c’è la tomba di Duccio Galimberti, oltre a
quella del beato Angelo Carletti compatrono di Cuneo.
Per chi potesse fermarsi anche
il lunedì c’è la possibilità di un tour nel monregalese. Al mattino visita del
santuario di Vicoforte, con ascensione alla cupola ellittica, la più grande del
mondo di questa forma: si può arrivare alla prima cornice salendo 130 gradini e
fino alla lanterna della cupola salendone altri 136. Al ritorno da Vicoforte ci
fermeremo a Mondovì per visitare la Chiesa della Missione, intitolata a San
Francesco Saverio, collegata al primo Collegio dei gesuiti in Piemonte e famosa
per le opere pittoriche del gesuita fratel Andrea Pozzo che continuerà poi la
sua carriera di artista nelle chiese romane del Gesù e di Sant’Ignazio. Contiamo
di avere con noi tanti amici sardi, ma anche qualche “continentale” che voglia
approfittare di una occasione unica come quella dell’ascensione alla cupola di
Vicoforte, inaugurata in occasione dell’Expo e possibile solo più fino a
ottobre. C’è anche un motivo pratico per questa mia insistenza: normalmente di
lunedì i monumenti che visiteremo sono chiusi, abbiamo ottenuto una deroga a
patto che organizziamo un gruppo di almeno 25 persone. Credo che ci riusciremo,
coinvolgendo anche amici e conoscenti interessati a questa opportunità, anche se
estranei al san Tomaso.
Per chi abbia bisogno di
ospitalità a Cuneo, oltre agli hotel già frequentati negli anni scorsi dagli
amici sardi e toscani, allego una buona proposta:
Bed & Breakfast di
Borgo Gesso
Buone vacanze a tutti, contando
di rivederci presto a Cuneo.
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08 Luglio 2016
Cari amici
del S.Tomaso,
Vi
comunico che p. Gabriele Navone è rientrato dal Madagascar per un breve periodo
di riposo in Italia.
Chi
l'ha conosciuto e lo volesse salutare può chiamare il 366.5614879
che corrisponde al cellulare della sorella presso cui abita a Chieri.
Avviserò se riusciremo ad organizzare un incontro a Cuneo.
Un
abbraccio a tutti. Stefano Bergesio
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20 Giugno 2016
Cuneo
-
da Stefano Bergesio sull' Incontro
in Sardegna degli ex-allievi
Cari amici
a quindici
giorni dal week end cagliaritano, durante il quale sei di noi “continentali”,
con qualche moglie e qualche figlia, hanno partecipato all’incontro degli ex
alunni della scuola apostolica dei gesuiti provenienti dalla Sardegna, voglio
anch’io intervenire per ringraziare gli amici sardi dell’accoglienza veramente
fraterna e della squisita ospitalità che ci hanno riservato. Capitan Gian Piero
ci ha dedicato sabato, domenica e lunedì, coadiuvato da Ignazio, da Gesuino, e
da Vittorio Dessì, nuova conoscenza per noi cuneesi, che continuerà a farsi
carico della rete di contatti, informatici e telefonici, per mantenere unito il
nostro gruppo, e collaborerà con il nostro Pier Mario a mantenere aggiornato il
sito
www.exalunnisantomasocuneo.org. La cronaca di quei tre giorni bellissimi la
potete trovare proprio lì, con le foto scattate da Pier Mario e i video girati
da Franco Benito Casula: l’accoglienza nella residenza San Michele, con la
visita della chiesa e la messa impreziosita dal suono delle “launeddas”, la
“concione” di Francesco Casula presso il monumento a Carlo Felice, che per la
verità ha lasciato un po’ scettici noi vecchi “sabaudi” che pure non abbiamo
mai avuto grandi simpatie per i Savoia, il pranzo di cui non ricordo il menù
(peraltro squisito) perché troppo preso dalla conversazione con Michele Podda e
dagli oratori che si sono alternati, con i propositi di riproporre questa
occasione di incontro e la promessa di molti di venirci a trovare a Cuneo
domenica 25 settembre.
Noi vi
aspettiamo a braccia aperte, insieme a tutti gli amici piemontesi, liguri,
valdostani e toscani che hanno condiviso gli anni della scuola apostolica e la
formazione dei padri gesuiti: è la nostra storia ed è saggio assumerla con tutte
le implicazioni, positive e negative, che le diverse esperienze di vita hanno
potuto mettere in luce per ognuno di noi.
Stiamo
mettendo a punto alcune proposte per caratterizzare al meglio la permanenza a
Cuneo di chi volesse fermarsi anche lunedì 26, come è successo lo scorso anno
con la visita in Langa e come abbiamo sperimentato a Cagliari con la visita a
Sant’Antioco per qualcuno e la puntata in Barbagia e l’ospitalità, a Fonni, di
Raffaele Cicalò per un altro gruppo. Intanto prevediamo, per la mattinata di
domenica, prima della messa delle 11 nella Cappella del San Tomaso, l’ascensione
alla Torre Civica di via Roma, fornita anche di ascensore, da cui si domina la
città e buona parte della pianura cuneese. Dopo il pranzo in un ristorante del
centro storico, sarà possibile assistere alla rievocazione in costumi d’epoca
della battaglia di Madonna dell’Olmo del 30 settembre 1744, di cui fu
protagonista il corpo dei granatieri di Sardegna durante uno dei famosi sette
assedi di Cuneo. La manifestazione si svolge nel giardino di villa Tornaforte,
al tempo della nostra permanenza al San Tomaso di proprietà dei gesuiti che ci
portavano qualche volta a giocare nel bellissimo parco. Per chi preferisse farsi
una camminata, sarà possibile la classica passeggiata di circa due chilometri
lungo il viale degli Angeli, con vista sulla valle del Gesso: si parte dal
Collegio e si arriva al Santuario degli Angeli, dove c’è la tomba di Duccio
Galimberti, oltre a quella del beato Angelo Carletti compatrono di Cuneo.
Per il
lunedì abbiamo pensato di approfittare dell’apertura straordinaria della cupola
ellittica del Santuario di Vicoforte (la più grande del mondo di questa forma):
si può arrivare alla prima cornice salendo 130 gradini e fino alla lanterna
della cupola salendone altri 136. Al ritorno da Vicoforte potremmo passare da
Mondovì per visitare la Chiesa della Missione, intitolata a San Francesco
Saverio, collegata al primo Collegio dei gesuiti in Piemonte e famosa per le
tecniche di pittura illusionistica (il
trompe l'oeil) del gesuita fratel Andrea Pozzo. Da ricordare che a fine ‘500
Mondovì era la città più popolosa del ducato: per questo i Savoia crearono
proprio lì la prima Università, chiamando poi il nuovissimo ordine dei gesuiti a
gestire il Collegio Universitario. Così andremmo nuovamente ad attingere alla
nostra storia, con tutti i dubbi e le perplessità di cui si diceva. Ma non
possiamo prescinderne, come temo che i nostri amici sardi (ma neppure noi
piemontesi) non possano ormai più prescindere dall’epoca buia dei Savoia e di
tutti gli assolutismi.
Approfitto
di questa occasione per annunciare che a fine mese ritornerà dal Madagascar per
qualche settimana di riposo p. Gabriele Navone, che risiederà abitualmente a
Chieri presso la sorella. Comunicherò appena possibile il numero di telefono con
cui sia possibile contattarlo e cercheremo di organizzare con lui una serata, a
Cuneo o a Torino.
Un abbraccio e un
arrivederci presto
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19 Giugno 2016
da Pier Mario Cotella sull' Incontro
in Sardegna degli ex-allievi
Dopo 15 giorni in Sardegna siamo
rientrati rapidamente sulla terraferma perché, per noi montanari piemontesi, le
isole sono come grandi navi che danno un certo senso di instabilità ed inoltre
Gianpiero Liori, del potente comitato organizzativo, era già piuttosto
preoccupato circa la nostra capacità di ritrovare la via di casa, visto che dopo
il convegno siamo spariti dallo schermo del suo radar.
Gianpiero ha pianificato le nostre
peregrinazioni, guidandoci con precisione nella prima settimana di permanenza,
su percorsi ritagliati appositamente sulle nostre esigenze di turisti poco
convenzionali con tempi e modi che mettono generalmente in crisi i visitatori
più tranquilli, ma dopo Cagliari abbiamo dovuto accelerare gli spostamenti per
vedere anche la costa occidentale, più selvaggia ed interessante per chi non ama
solo le distese di sabbia facilmente accessibili.
In effetti la Sardegna è una terra
sconfinata per chi ha qualche curiosità per l’archeologia, l’etnologia, la
geologia, l’entomologia e l’ambiente in generale, che risulta estremamente vario
e necessiterebbe di tempi di permanenza molto più lunghi per studiare e capire
qualcosa di più, per non parlare delle tradizioni popolari con manifestazioni e
musica (come su cantu a tenore e melodie di launeddas, che sono trascinanti e
riconosciuti come patrimonio dell’umanità da difendere).
Al momento abbiamo comunque
soddisfatto almeno la vista, perché dal mare alla montagna abbiamo riempito gli
occhi con paesaggi da cui è difficile distogliere lo sguardo, che
richiederebbero molte più foto delle varie migliaia già scattate e sicuramente
molte più marce di avvicinamento di quante siamo riusciti ad effettuare, anche
per cogliere gli aspetti più antropologici, dal folclore, all’artigianato,
all’utilizzo di un territorio spesso aspro ma anche aperto a campi di frumento
fino all’orizzonte ed a stagni salati di cui non si percepiscono i limiti, a
volte asciutti e bianchissimi per contrasti a sorpresa.
Per escursionisti e naturalisti (non
parlo dei “naturisti” come Luigi e Silvana che vorrebbero Cala di Luna tutta per
loro), dirò che ho fotografato falesie e pareti di roccia mozzafiato dal mare ai
supramonte, un involo di grifoni (Gyps fulvus) sugli alti dirupi presso Bosa,
libellule multicolori sulle sponde del lago Baratz e, curiosità da
vivaisti-frutticultori, migliaia di peri sui bordi delle strade dell’isola
innestati per diletto, dai cantonieri, su Prunus dulcis (Pirastu o Pero
mandolino) molto diffuso nella macchia selvaggia.
Singolare anche la vecchia ferrovia a
scartamento ridotto (tutta fuori uso?), dai percorsi tortuosi e panoramici, che
negli attraversamenti dei passaggi a livello costringe a imprevisti salti da
rally se non si riduce drasticamente la velocità.
A Sant’Antioco, sotto la guida di Rita ed Ignazio
abbiamo avuto letteralmente la sensazione di camminare su vestigia di civiltà
sviluppatesi fin dalla preistoria, certamente le più antiche d’Italia e con una
densità di reperti impressionante. Abbiamo visitato i luoghi natii di Ignazio,
fiero delle sue origini, Cala Sapone splendido porto naturale e poi il museo del
Bisso di Chiara Vigo, sciamanica ultima filatrice-tessitrice di questa fibra
ormai rara e superprotetta. Luigi, già esperto del settore tessile e venuto
appositamente dal continente, visibilmente in trance è entrato in contatto
telepatico con la sciamana per disquisire di trame ed orditi e saremmo ancora lì
se Silvana non fosse intervenuta per rompere l’incantesimo e consentire ad
Ignazio di portarci “a pesci” da “I due fratelli” (mentre Gianpiero e allegra
compagnia digiunavano a Onne a base di pecorino, in attesa della processione di
Nostra Sennora de Sos
Martires).
Unica nota negativa, i miei video sulla visita al museo sono spariti nel nulla:
temo sia stata l’influenza di Chiara e forse ero in trance anch’io.
Sicuramente per una visita più
accurata e cosciente della Sardegna occorrerebbe leggere preventivamente un pò
di storia iniziando dalle origini, almeno per capire che l’Ichnusa non è solo
una birra e che le civiltà vengono da lontano, ben prima dei tempi di Carlo
Felice le cui qualità di regnante ci sono state magistralmente ricordate da
Francesco Casula, a cui i piemontesi paiono forse il prolungamento della
tradizione savoiarda ma che non hanno certo sopportato meglio dei sardi la
sequela di bellimbusti della monarchia e che avrebbero a loro volta numerosi
monumenti, monarchici e non, da collocare a riposo come quello di Carlo
“feroce”.
Anche l’accoglienza del popolo sardo
è proverbiale e prima ancora di sbarcare un amico mi ha goliardicamente accolto
per via telematica col saluto beneaugurale con cui i sardi acclamavano Carlo
Felice (bai a cagai!): commosso da tanto afflato, ho usato lo stesso motto di
benvenuto con un pastore di Orgosolo che ci offriva un pecorino, ma forse ho
sbagliato la pronuncia perché su cristianu ha sfoderato una arburesa da trenta
centimetri ed ho dovuto rifugiarmi su un leccio secolare di Montes fino a quando
il minaccioso personaggio è stato costretto ad allontanarsi per mungere le capre
(mia moglie nel frattempo ha coraggiosamente finto di non conoscermi!).
Per evitare questi malintesi ci
proponiamo per il futuro di imparare un po’ di lingua sarda, e siamo
piacevolmente sorpresi che venga utilizzata ancora diffusamente anche in ambiti
culturali che non riguardano esclusivamente la lingua stessa, come avviene
invece per il piemontese.
Facezie a parte, l’accoglienza è
stata veramente calorosa e l’impegno degli organizzatori del convegno è stato
assolutamente “professionale”, cioè senza lasciare nulla al caso e nulla di
intentato per stupire gli ospiti, come nelle promesse dei migliori
tour-operators, anche se il cuneese Giancarlo, esperto in test gastronomici e
degustatore pluridecorato, ha creato un po’ di panico consumando le riserve di
buridda del cagliaritano fin dalla sera del suo arrivo.
Memorabile l’accompagnamento con
launeddas della messa sociale a S.Michele ma anche le poesie ed i cori
post-prandiali degli ex-alunni, che sarebbe opportuno pre-organizzare per
consentirne la registrazione.
Considerando la nostra permanenza
complessiva, anche l’ospitalità degli operatori turistici sardi è stata più che
soddisfacente e possiamo bene affermarlo perché, dallo sbarco ad Olbia alla
partenza da Porto Torres, tralasciando solo la Gallura, in due settimane abbiamo
percorso oltre duemila kilometri, con l’intento di individuare località più
specifiche su cui concentrare l’attenzione nelle prossime puntate, anche se è
rimasto comunque l’imbarazzo della scelta per la molteplicità degli interessi
risvegliati, non ultimi quelli gastronomici che ci hanno costretti ad
approfondire le ricerche sulle libidinose specialità locali (tutto questo
sintetico racconto semi-romantico per sollecitare l’interesse dei continentali
“bogia nen”, che magari decideranno di partecipare più numerosi al convegno in
Sardegna del 2017!).
Restiamo in attesa di rivedere tutti
a Cuneo.
09 Giugno 2016
da
Gianpiero Liori
Cari Amici,
devo
confessarVi che l'incontro di quest'anno - nonostante il periodo condizionato
dalle elezioni e dalla scuole ancora aperte (ne sa qualcosa Gabriele Somà...) -
ha visto una notevole partecipazione di amici sia Sardi sia "Continentali". Voi
del Nord eravate ben 11 (Stefano, Luigi, Pier Mario, Piero, Gian Franco e
Giancarlo con consorti e parenti) ed anche noi Sardi abbiamo risposto bene,
anche se dobbiamo migliorare la comunicazione, l'opera di motivazione e di
mobilitazione.
Mi pare
che tutto sia andato, comunque, benissimo: dall'accoglienza il sabato, ai vari
momenti della domenica, per non parlare delle due "visite" a Sant'Antioco
(gruppo "Pinna") e Fonni (gruppo apud Cicalò) e della conclusione
apparententemente in "dispersione" nei giorni successivi.
Io, con Piero e Francesca Crivellaro ancora "sconvolti" per il "ritrovamento"
della vera Fonni di "Cenere", ho vagato per la Costa del sud est fino al
Sarrabus ed ho fatto visita al "grande" Salvatore, delizioso ospite e padrone di
casa nella sua biblioteca....
Devo
rilevare che, al di là della normale "tensione", tutto mi è sembrato "filare"
liscio secondo un programma anche troppo "programmato".
Gli
episodi di maggiore commozione per me - al di là del momento degli abbracci -
sono stati quando (nonostante la mia laicità) ho sentito il canto delle
Launeddas a San Michele di Stampace e "Su Babbu nostu" (Pater noster) nella
Chiesa dei Martiri. Anzi, a Fonni mi è scappata anche una lacrimuccia.....
Non vi dico che,
anche dal punto di vista della "accoglienza culinaria", non vi è stata una
"caduta" che è una: Lucia degli "Antichi Sapori" ha cucinato divinamente (e lì
dobbiamo ringraziare Gesuino, Ignazio, Alfio e Gianpiero); Beppe Deplano di "Flora"
è stato impeccabile; Raffaele Cicalò con la moglie Liana, a Fonni, hanno tenuto
altissimo il nome della "Ospitalità Sarda" alla presenza di un plotone di
famelici invasori!!!!
Devo dire
che anche le altre cose, sia organizzative (grazie soprattutto al sapiente
lavoro certosinamente avviato e condotto da Vittorio) sia culturali, hanno
evidenziato la presenza di un ottimo livello: che dire delle poesie di Santino,
Michele e Gino? o della generosità e dell'entusiasmo di Salvatore Fozzi con in
suoi libri regalati e con l'invito fattoci per l'anno venturo di trovarci tutti
a casa sua a Bonorva (pare che anche 100 non la riempiano!!!) o dell'accoglienza
fattaci (fruitore diretto P. Crivellaro) nel suo stabilimento dove ci ha
deliziato con il suo patrimonio librario (12.000 vol.), nonché con le collezioni
di ceramiche, sculture e.....coltelli!!!
Sono
veramente contento e soddisfatto. Anche perché ho la netta sensazione che non
abbiamo raggiunto un traguardo ma soltanto una tappa di un cammino che ci vedrà
sempre più numerosi, in Sardegna ed in Piemonte, nelle "nostre" iniziative.
Mentori, ovviamente, i nostri Padri Gesuiti, tra i quali mi ha commosso (al di
là di Padre Chicco Deidda e Padre Guglielmo Pireddu) la contentezza di Fratel T.
Soddu.
Alla
prossima e, come si dice, non perdiamoci di vista.
A àteros ànnos cun salùde e aligrìa! Totus in pàre!
-
Come lo scorso anno, Gino Farris,
Santino Marteddu e Michele Podda hanno letto loro
poesie
-
Franco
Benito Casula ha preparato il video completo dell'incontro
https://youtu.be/x9dDzVDOrQs
Per chi vuole
vedere altri dettagli: https:
Di seguito alcune immagini
riprese a S.Michele, la chiesa della comunità dei Gesuiti a Cagliari





Da sinistra e dall'alto in basso: Piero Crivellaro, P.Guglielmo Pireddu, Peppino Columbu, Ignazio Pinna, Michele Podda, Gesuino Contini, Salvatore Frau, Francesco Casula, Gianfranco
Ricci(seminascosto), Santino Marteddu, Franco Benito Casula, Carlo Mura,
Vittorio Dessì,
Gianpiero Liori, Salvatore Marci, Salvatore Fozzi, Antonio Scodino, Luigi Marengo,
Gianmario Selis, Alfio Desogus, Andrea Dessalvi, Gino Farris, Salvatore Farina (seminascosto), Gino Morittu, Giancarlo Tallone,
Piergiorgio Tore, Antonio Ziranu,
Stefano Bergesio, P.Giampietro Cherchi, Pier Mario Cotella
Altri presenti al convegno: Tonino Floris,
Filiberto Mereu, Giannetto Pianu, Palmerio Piras, Luciano Selis, Giovanni Serra,
Fratel Teodoro Soddu


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12 Giugno 2016
Incontro
con gli ex-allievi valdostani

Anche quest’anno, grazie all’impegno di
Giacomo Billotti che la val d’Aosta la porta sempre nel cuore pur risiedendo da
decenni a Torino, si è svolto a Saint Nicholas un incontro fra ex alunni del San
Tomaso di origine valdostana. Con qualche intruso, come il sottoscritto e Luigi
Marengo con Silvana, ambasciatori della casa madre cuneese. L’incontro si è
svolto domenica 12 giugno, con pranzo a Vens (frazione di Saint Nicolas) e i
soggetti sono, da sinistra: Camillo Chamonin, Luigi Marengo ed Emilia, moglie di
Sergio Quinson (seduti), Franco Bognier, Henry Armand, Giacomo Billotti,
Silvana, moglie di Luigi, Stefano Bergesio e Sergio Quinson (in piedi). Henry ha
promesso che quest’anno, il 25 settembre, verrà finalmente a trovarci a Cuneo. |
Donazione 5 per mille
Nella
Dichiarazione dei redditi 2016
Per finanziare le
attività di P. Elio Sciuchetti in Madagascar, proponiamo di destinare il 5 per
mille al MAGIS che provvederà a trasmettere gli importi direttamente a P.Elio.
Per i particolari vedi la sezione
Contatti
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5-6 Giugno 2016
Incontro
in Sardegna degli ex-allievi (vedi
notizie flash)
Cari amici
Vi giriamo, per chi lo ritenesse utile, la mail di risposta
dell'hotel Ulivi e Palme che riteniamo la soluzione ottimale per la Vs
permanenza a Cagliari.
Chi fosse interessato può rivolgersi direttamente all'hotel
per la prenotazione, facendo riferimento al gruppo "Dessi" per aver diritto alle
agevolazioni.
Ciao, il gruppo di lavoro
Ignazio Pinna, Gian Piero Liori, Francesco Casula, Vittorio
Dessì
Gent.mo signor Dessì,
sono lieta di confermare
disponibilità e tariffe in formula hotel.
Camera Singola Euro 49,00
Camera Doppia Euro 64,00
Camera Tripla Euro 84,00
Camera Quadrupla Euro 99,00.
Resto in attesa di un gentile
riscontro.
Cordiali saluti.
Nicoletta Grosso

Hotel Residence Ulivi e
Palme
Via Pietro Bembo 25, 09125
Cagliari
Tel +39 070
485861 - Fax +39 070 486970
Email:
hotelresidence@uliviepalme.it
www.uliviepalme.it
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5-6 Giugno 2016
Incontro
in Sardegna degli ex-allievi Cari amici
é confermato per il prossimo 5 giugno l'incontro in
Sardegna degli ex allievi dei Gesuiti, continuando l'iniziativa che lo scorso
anno ha visto una bella presenza anche dal "continente" ed una sensazionale
atmosfera di incontri, ricordi, condivisioni e promesse.
Per noi tutti sono trascorsi circa 60 anni dalla
frequentazione delle scuole nei collegi dei Gesuiti e può essere interessante
riincontrarsi..
Abbiamo creato un data base che Vi inviamo, che comprende
una preliminare ricostruzione degli allievi di Bonorva, Cagliari, Cuneo e
Torino.
Stiamo ricostruendo anche un archivio fotografie che, se
volete, potete integrare spedendoci Vostre immagini.
Altre foto e notizie, molto stimolanti, le trovate nel sito
www.exalunnisantomasocuneo.org.
Sarebbe interessante che ciascuno di noi collaborasse,
implementando l'allegato elenco degli amici individuati, e che potesse
contattare gli ex allievi da lui conosciuti perché tutti non risultino
dimenticati e possiamo iscrivere tutti i compagni di collegio nel nostro elenco.
Il programma:
1° giorno – 5 giugno 2016
09:00
Incontro presso il sagrato della chiesa di S.Michele, via
Ospedale Cagliari.
Saluto del padre superiore Guglielmo Pireddu. Visita
guidata del complesso di S. Michele, barocco del 1600;
11:00
Santa messa presieduta da padre Guglielmo Pireddu,
concelebrata da padre Enrico Deidda e dagli altri padri disponibili
13:00
Pranzo presso ristorante prenotato in esclusiva per il
gruppo ex allievi e signore, con la partecipazione anche dei padri e fratelli
disponibili
16:00
Visita di Cagliari sotterranea (giardini e grotte frati
Cappuccini), Museo archeologico, Castello
2° giorno – 6 giugno 2016 (per gli allievi e signore che
vogliono fermarsi un II giorno)
Escursioni possibili:
Escursione A
a.
S.Antioco,
l’antica Solki fenico-punica, Sulcis romana, visita del tophet e del museo
archeologico, del museo etnografico e di quello, unico nel Mediterraneo, del
bisso
b.
Carloforte
(Isola di S. Pietro): paese tabarchino e Museo del tonno
c.
Santadi:
nuraghi e museo archeologico
Escursione B
a.
Barumini:
nuraghe patrimonio Unesco
b.
Villasimius:
un mare indimenticabile
c.
Fonni: festa
della Madonna dei Martiri
Per una migliore organizzazione e una corretta
prenotazione, chiediamo agli ex allievi di confermare la presenza propria e
della consorte con una risposta formale alla mail ricevuta o ai seguenti numeri:
Ignazio Pinna 349/6488962
Gianpiero Liori 347/0816775
Vittorio Dessì 347/5738928
Un abbraccio, il gruppo di lavoro
Ignazio Pinna, Gianpiero Liori, Francesco Casula, Vittorio
Dessì
Per eventuali
sistemazioni alberghiere vedere pagina
Eventi-2016
Studio ing Vittorio Dessì
Via F. Figari 5, int. 4y -
09131 Cagliari
tel (+39) 070 554393 mobile
345 5738928
vitdes@tiscali.it |
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